Lipofilling: Una Riserva di Grasso per il Futuro

lipofillingIl lipofilling, tecnica di medicina estetica nata in Italia oltre 20 anni anni fa, sempre più utilizzata anche per rimodellare il seno svuotato dagli anni o dalle gravidanze e per interventi di chirurgia ricostruttiva, come la lipopenoscultura, serve a colmare solchi profondi, come le linee frontali e nasolabiali e a rimodellare gli zigomi, restituendo loro la pienezza e il turgore della giovinezza.

Si svolge in due fasi. Lo specialista effettua un prelievo più o meno consistente di grasso sottocutaneo dalle cosce o dall’addome. Poi lo centrifuga e lo purifica con un’apposita apparecchiatura, iniettando, infine, il composto così ottenuto in prossimità delle zone interessate.

Il risultato si vede subito e il trattamento è sicuro. L’utilizzo delle proprie cellule adipose, infatti, non provoca rigetto. Solo un lieve rossore e qualche piccolo ematoma, destinati a scomparire rapidamente. Eventuali asimmetrie sul viso possono essere corrette con una seconda infiltrazione.

Due possibilità di conservazione
Oggi questa metodica, ormai molto diffusa, ha compiuto un ulteriore passo in avanti. Grazie ai servizi disponibili anche sul mercato italiano, è oggi possibile conservare un campione del proprio grasso, per poi utilizzarlo a seconda delle esigenze.

Dopo essere stato prelevato mediante una vera e propria liposuzione (in caso di volumi abbondanti) o una semplice procedura ambulatoriale (per piccole quantità), può essere conservato come semplice tessuto adiposo o in qualità di soluzione di cellule staminali.

La loro presenza, particolarmente rilevante in questo tipo di tessuto, garantisce una visibile azione anti-aging, come dimostrato da numerosi studi.

A salvaguardia della salute
Una volta eseguita l’operazione, il grasso viene prontamente inviato al centro che, dopo un’analisi batteriologica, infettivologica e biologica che dura circa 6 settimane, fornisce la conferma di conservazione al medico e al paziente. Da quel momento, sarà possibile richiedere tutto il campione o parte di esso.

Evidenti i vantaggi: la conservazione del tessuto adiposo consente di sottoporsi a più trattamenti, anche a distanza di anni, con una sola aspirazione. Inoltre, il paziente potrà usufruire di un campione anagraficamente più giovane e, pertanto, più vitale ed efficace.

A beneficio non solo dell’aspetto fisico, ma anche della salute. Le cellule staminali adulte di origine adiposa vengono, infatti, considerate dalla medicina rigenerativa i “mattoni” della vita. Alcune applicazioni – sull’incontinenza urinaria, per esempio – sono già comprovate e, pertanto, in fase clinica; altre – come la cura delle ferite cutanee, del diabete e degli infarti al miocardio – restano, per ora, allo stadio sperimentale.

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