Botox and Friends | i ritocchini soft che vanno per la maggiore

Botox and Friends | i ritocchini soft che vanno per la maggiore

Potremmo ribattezzarla “la tossina della discordia”. Perché, sebbene il botox sia la procedura estetica non chirurgica di maggior successo in tutto il Pianeta, ogni tanto qualche perplessità la solleva.

E il pensiero va, per esempio, all’uso off label sulle labbra per spianare le rughette del contorno, il cosiddetto codice a barre, che espone al rischio di ritrovarsi con un sorriso inespressivo e per il quale esistono correttivi estetici più idonei e meno problematici, oltre che consentiti, come i peeling.

E tutto questo senza tralasciare un particolare tutt’altro che irrilevante. «Come per qualsiasi altro trattamento con la tossina botulinica, i risultati durano da 4-6 mesi, poi vanno ripetuti», spiega Giuseppe Sito, chirurgo estetico a Napoli, Milano e Torino (https://giuseppesito.it/).

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Usi off label, che sono fenomeni di nicchia, cui fanno eco applicazioni consolidate e sicure, confortate da una buona letteratura scientifica. «Nel nostro Paese, la tossina botulinica per usi estetici è approvata per correggere le rughe della glabella, tra le sopracciglia, per le rughe della fronte e per le zampe di gallina.  I risultati, che durano dai 4 ai 6 mesi, sono molto soddisfacenti, a patto che le iniezioni siano eseguite da medici esperti. Il costo è di circa 350 a seduta», dice Sito.

Botox and Friends | i ritocchini soft che vanno per la maggiore
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Diffusa e consolidata è anche l’inoculazione del botox per contrastare l’iperidrosi di ascelle, mani e piedi (iniettata a livello dermico e con bersaglio le ghiandole sudoripare). Certo, anche con queste finalità, negli States ogni tanto propongono delle “divagazioni” che suscitano molti dubbi, come le iniezioni “antitraspiranti” anche per il cuoio capelluto, le pieghe dell’inguine, dei glutei e la zona perineale.

Degne di nota sono, invece, alcune nuove applicazioni in fase di studio. «In concentrazioni più basse rispetto a quelle usate per distendere le rughe, sembra che il botulino contrasti l’acne, grazie alla capacità di ridurre la secrezione di sebo», spiega Sito.

Altro uso relativamente recente nell’ambito dei ritocchini soft: utilizzare il botox non solo per liftare la pelle, ma anche per ringiovanirla. «Se iniettata direttamente nella pelle, quindi non nei muscoli come avviene per le procedure attualmente approvate, stimolerebbe la produzione delle fibre di collagene», racconta l’esperto.

Ma il panorama dei ritocchini soft, ovviamente, si estende ben al di là della nota tossina e comprende diverse metodiche antietà. «L’acido ialuronico è il filler più utilizzato, sia come componente principale di preparati iniettabili biorivitalizzanti, per aumentare l’idratazione cutanea e il turn-over cellulare, sia come “riempitivo” di rughe o zone del viso, del collo e delle mani svuotate dall’età.

Tra le novità da segnalare le formulazioni cosiddette “biodinamiche”, in grado di adattarsi in modo molto naturale ai movimenti del viso e di preservarne perfettamente l’espressività”, ricorda ancora il professor Sito.

I trattamenti riempitivi si rendono in genere utili dopo i 35-40 anni di età, mentre la biorivitalizzazione può essere iniziata già ai primi segni d’invecchiamento, intorno ai 30-35 anni.

L’acido ialuronico riempitivo richiede un’unica seduta (costo: 400-500 euro), da ripetere dopo 5-10; quello biorivitalizzante permane nei tessuti pochi giorni, giusto il tempo per stimolare i fibroblasti a produrre collagene ed elastina (3-4 sedute da circa 150-200 euro l’una).

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Altro metodo “emergente”, anche in Italia, è utilizzare l’idrossiapatite di calcio (sostanza approvata negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration), però diluita con soluzione fisiologica (cosa che non accade con il riempitivo), per una biostimolazione di lunga durata.

«Si inietta con microcannule a punta arrotondata a livello dermico superficiale per stimolare la produzione di collagene ed elastina, con un effetto liftante ideale per dare maggior compattezza all’area zigomatica e alla linea mandibolare. Completamente riassorbibile, dura 8-10 mesi. Basta una seduta (costo: 500 euro)», dice Sito.

Cenno doveroso alle controindicazioni: per il botulino esiste il rischio teorico di una reazione d’ipersensibilità al prodotto stesso o agli additivi contenuti e, come per le tecniche biorivitalizzanti e iniettive in genere (acido ialuronico compreso), non va eseguito in gravidanza, allattamento, con neoplasie in atto e malattie autoimmuni che coinvolgano la produzione del collagene o collagenopatie, ad esempio la sclerodermia o il Lupus eritematoso sistemico.


Da: Bellessere Magazine – 14.12.2019

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